Dieci parallelepipedi di pietra a forma di container impilati uno sull’altro. Una torre alta 65 metri , asimmetrica, ogni piano ruota di 90 gradi rispetto a quello sottostante. E’ una spirale snodata che si erge in verticale e una Babele delle diversità culturale.
E’ il nuovissimo Mas , che sta per Museum aan de Stroom , il museo sul fiume , inaugurato il 17 maggio 2011 , progetto ambizioso divenuto realtà. Un’impressionante mole di pietra rossa arenaria, proveniente dal Rajasthan. I piani , le scale mobili, i piazzali sono illuminati da vetrate ondulate made in Italy che scintillano trasparenti e rifrangono giochi di luce diversi a ogni ora del giorno. Il panorama è a 360 gradi.
Il Mas sorge sulle ceneri dell’antica sede della Lega Anseatica ,a specchio sul fiume Schelda , nella zona del vecchio porto fino a ieri squallida e abbandonata , oggi riconvertita in quartiere di tendenza.
Con oltre 470 mila opere , il Mas è un grande Museo che ne contiene altri cinque all’interno , e allo stesso tempo un orgoglio fiammingo. Il Mas vuole diventare per la città , quello che L’Empire State Building è per New York.
Costato 56 milioni di euro , il Mas è un viale che si inerpica a elica verticalmente : come una piazza , un quartiere, una grande strada. Progettato e ideato da Willem Jan Neutelings e Michiel Riedijk , che hanno dovuto sbaragliare 55 altri concorrenti. Il biglietto si deve pagare solo per gli spazi espositivi , tutto il resto è gratis: cancelli aperti fino a mezzanotte.
Elemento decorativo sono 3185 mani d’acciaio a grandezza naturale incastonate geometricamente sulle lastre di pietra arenaria : la mano dell’uomo è il simbolo di Anversa. La Mas si specchia da un lato sul fiume e dall’altro su un’enorme piazza pavimentata con un mosaico di 1600 metri a firma Luc Tuymans che rispecchia uno scheletro e si chiama il Teschio morto. Lo si può notare dall’alto della struttura.
Quello che è esposto è organizzato in percorsi multimediali e interattivi studiati per catturare anche la fascia giovane . Tutti e cinque i sensi sono coinvolti: senti il profumo delle foglie di tè , ascolti le sculture musicali , tasti le installazioni e in certi casi le assaggi. Anversa canta la sua grandezza perduta in ogni oggetto esposto : nel museo consacrato alla marineria , nel museo etnografico , in quello intitolato ai simboli del comando e del potere , infine nel museo del folclore , che illustra e racconta i temi della vita e della morte.
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