Si possono vedere bellissime statue dell’Antica Roma negli orti, mosaici del Settecento nelle piazze dove giocano i bambini, architetture arabe circondate da lavande. E’ il fascino di Anacapri , l’altra metà dell’isola , dove tracce di storia si perdono in atmosfere contadine. Un viaggio , o itinerario, per chi è stanco della solita folla nelle piazzetta , annoiato dai negozi griffati, insofferente per il giro delle vetrine.
Anacapri è l’isola nell’isola , quel che resta del fascino di un tempo quando Capri non era ancora omologata , famosa senza essere commerciale , eccentrica senza essere volgare. Oggi molte cose sono cambiate ma è qui , che si può ritrovare l’anima autentica dell’isola , il suo mistero.
Per visitare Anacapri si può partire da Piazza Vittoria , scendere per la strada pedonale e raggiungere lo stravagante profilo della Casa Rossa. L’edificio era un tempo proprietà del colonnello John Cay Mackowen , oggi la casa è un museo che conserva alcuni tesori.
In una piccola stanza , si possono trovare tre statue erose dal tempo e dall’acqua , è ciò che resta di un gruppo marmoreo che, per volere di Tiberio , emergeva dalla acque della Grotta Azzurra. Le statue sono qui dal 2008. La loro grandiosità è in contrasto con il piccolo ambiente ma ad Anacapri tutto è così : bellezza senza enfasi. Un’altra tappa è la chiesa di San Michele col pavimento maiolicato realizzato nel 1761 che si può osservare ma è proibito calpestare.
Girovagando si può imbattere in una curiosa lapide che ricorda la visita di Benedetto XVI prima di diventare papa. Qui dei bambini quando videro arrivare cardinale Ratzinger incominciare a gridare ecco il papa. Un mese dopo quell’uomo divenne Benedetto XVI e tornò ad Anacapri come a riconoscere il miracolo di quell’annuncio.
Si può scegliere un itinerario naturalista fino al Monte Solaro , a piedi o in seggiovia. Qui si trovano i resti del Fortino di Bruto costruito agli inizi dell’Ottocento , è la parte più alta di Capri , accanto ai profumi della Cetrella dove risiedevano gli eremiti. Chi preferisce un itinerario culturale può arrivare fino a Villa San Michele, il museo più visitato dell’Isola. Nella villa dove il medico intratteneva al piano la regina Vittoria di Svezia , si trovano sarcofagi , busti, marmi e colonne.
Verso il mare invece si può scendere fino al Faro , una torre del 1866, tra le più importanti del Tirreno. Oppure si può arrivare alla Grotta Azzurra. Nella piazza Vittoria offre suggestioni più contemporanee. Le sculture di Arnaldo Pomodoro fanno da ingresso al Capri Palace , l’albergo museo dove sono presenti tante opere di arte contemporanea.
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