mercoledì 21 settembre 2011

PRAGA : LA CAPITALE DEL JAZZ

Bella , fredda. un po’ altera, e sorprendentemente colta. Ma anche una capitale all’insegna dello svago e del divertimento. Praga, “la città magica” , può dire un tour dei locali notturni , con un tratto comune che difficilmente il turista meno avveduto si aspetterebbe: La città è capitale del jazz.

Il jazz : La musica più calda che esista , quella dell’improvvisazione più pura , del talento e della fantasia. Non c’è sera che un pub non offra un concerto dal vivo di uno dei tantissimi gruppi cechi. E non è difficile incontrare artisti per strada che intrattengono turisti con la musica nera.

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Inoltre quest’anno ricorre l’Agharta Jazz Festival , uno die principali appuntamenti europei per gli appassionati del genere. L’Agharta, tra l’altro, è il locale più famoso della città : a due passi dalla piazza dell’Orologio , nel cuore di Staré Mesto . Venne fondato nel 1991 dopo la morte di Miles Davis (prende il nome dei suoi dischi più famosi).

Scavato nella roccia, L’Agharta offre uno scenario gotico affascinante : tra vinili d’epoca , birra di centinaia di marche e tavolini a ridosso del palco, è possibile imbattersi in guest star internazionali. A due passi dall’Agharta , l’Old Lady è il punto di riferimento del blues e del soul. Uno scantinato arredato di tutto punto che prima dei concerti è un ristorante e, a notte fonda , si trasforma in sala da ballo.

La Michalskà, la strada dell’Old Lady, è uno snodo importante del jazz a Praga. Al numero 441 c’è il Jazz Lounge. Basta fare due passi per imbattersi nel Reduta Jazz Club , leggendario locale fondato nel 1958 che in oltre cinquant’anni di vita ha ospitato tutti i grandissimi della musica nera. Un locale completamente preso d’assalto dai turisti.

D’obbligo anche un salto all’Ungelt , un bar ospitato in un edificio del XV secolo, dove fusion e funk sono di prim’ordine , mentre gli amanti del jazz-latino potranno optare per il Blues Sklep , tra i più nuovi club nella Città Vecchia in stile irlandese, trampolino di lancio dei gruppi più giovani.

IL jazz, del resto , qui a Praga veniva suonato già nel lontano 1930. I musicisti cechi sono stati quasi dei precursori in Europa della musica americana per eccellenza , almeno fino al 1948 quando il regime comunista impose un controllo rigido sulla pubblicazione di dischi e l’esecuzione di brani ritenuti troppo occidentali e capitalisti. Ma anche allora , all’inizio degli Anni Cinquanta , Radio Praga aveva la sua orchestra jazz permanente , guidata dal sassofonista Karel Krautgartner , scomparso nel 1982.

Per gli amanti del genere , un ultimo consiglio : abbinare a una crociera sulla Moldava , il fiume della città, a un concerto da non dimenticare prenotando un tavolo sul Jazz Boat. Con una trentina di euro si potrà ammirare Praga illuminata bevendo un paio di boccali di Pilsner Urquell. Per i più affamati , c’è anche la possibilità di cenare : non è incluso nel prezzo , ma non costa nemmeno tanto.

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