martedì 4 ottobre 2011

AUCKLAND , LA METROPOLI VIVIBILE

Auckland, citta neozelandese, vive un mondo – più pulito, più sereno, multietnico, giovane – possibile. L’unica città della Nuova Zelanda dove si supera abbondantemente un milione di abitanti , più di un quattro della popolazione complessiva , ma dove succedono cose da paesino delle fate. Puoi uscire da casa e trovare anatre che girano con i suoi cuccioli , oppure puoi pesare pesci da 4 kili per poter subito mangiare alla brace.
Puoi camminare nel verde e nel silenzio per Km , e all’improvviso sbuchi in pieno centro. Esci dalla pausa pranzo e trovi a farti compagnia i delfini nel porto. La città era lo scorso anno al quarto posto al mondo per qualità della vita, al 13° posto per aree verdi , al 10° posto tra le città vivibili del pianeta.
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Non è un caso che il nome Maori, Tamaka Makaurau, pressappoco significa “La città die molti amanti” : è difficile non innamorarsi di questo posto naturale di terre vulcaniche – e quindi fertilissime – che si affacciano su splendidi porti naturali. Da un lato si ha l’Oceano Pacifico dall’altro il Mar di Tasmania, che quasi si fiorano: in mezzo ci sono moltissime barche da diporto. Ad Auckland navigare è come respirare.
Finito di spiegare le vele , i neozelandesi amano case indipendenti con un po’ di giardino intorno: così la città s’allarga su di un’area che è grande quasi quella di Londra , ma la capitale inglese ha una popolazione sette volte più numerosa. Ora la vecchia periferia è diventato il quartiere più in della città: fare un salto al Quartiere Creativo , attraverso le strade di Parnell, o fare shopping a New Market. Salire nella zona residenziale e elegante di Ponsonby , raggiungere il MOnte Eden , Maungawhau, il più alto dei 48 coni vulcanici, e avere una vista mozzafiato.
Scendere a Kingshold e ammirare il tempio pagano di questa città : L’Eden Park , lo stadio del rugby. Poi andare ancora giù fino al lungomare in direzione levante , Tamaki Drive, accompagnati in un infinito viale dei pohutukawa , mille alberi dai bellissimi fiori rossi : fino ad Achilles Point , in faccia a Rangitoto , il vulcano che oggi è un’isola.
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Ad Auckland ci si può muovere benissimo in bici , è tutta una pista ciclabile. Oppure camminare e ammirare il verde. O in canoa da un’isola all’altra. La città, patria degli All Blacks, è disseminata da campi da rugby a disposizione del pubblico. Nel ventre della città , il porto, si può scoprire il centro commerciale con i suoi grattacieli e la Sky Tower, la costruzione più alta dell’emisfero sud.
Ma basta attraversare la strada , raggiungere le banchine e salire su uno dei tanti traghetti che dieci minuti dopo vi lasciano a Devonport per apprezzare un altro quartiere multietnico. Sulla North Shore ci sono spiagge paradisiache , protette dalle onde più forti e misteriosamente poco affollate – nonostante il clima sempre mite – per i nostri standard europei. Per mangiare si torna al porto sul nuovissimo Viaduct , pregno di ristorantini carini. E poi si ammira il mare di notte , con la sua bellezza suggestiva.

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