Rispetto ad altre città canadesi Toronto sembra non avere un marchio riconoscibile. I dépliant turistici riportano in copertina la CN Tower sul Lago Ontario : ma pur essendo una delle più alte torri del mondo con i suoi 533 metri , affilata, con una sfera di vetro alla sommità , è troppo simile a molte altre per essere considerata unica.
Varie pubblicazioni scelgono come simbolo della città le rotondi torri della City Hall Anni Sessanta. Altre ancora il castello-museo di Casa Loma fatto costruire dal finanziere Henry Pellatt. Per lo scrittore canadese Wilson “Un simbolo Toronto ce l’ha. E’ la sua geografia urbana , il suo paesaggio nascosto tra i canyon dei grattacieli”.
Non meno controversa la questione relativa all’origine del nome, Toronto. i francesi furono i primi a costruire su questa parte del Lago Ontario , nel 1720, una stazione per il commercio delle pellicce. Poi arrivarono gli inglesi che fondarono , in quello che è il centro di Toronto, York. Fu il sindaco McKenzie, nel 1834, a dare il nome alla città : preso dalla parola Tkaronto della lingua Mohawak, significava luogo d’incontro. Lo storico Rayburn sostiene invece che Tkaronto significasse “dove gli alberi stanno nell’acqua”.
Ma in realtà , all’epoca, gli alberi non crescevano sul lago. Quindi gli indiani vedevano già i grattacieli che sarebbero sorti alti e verticali, sulle rive del lago?
La città deve al lago la sua prima forza economica. Un riconoscimento tardivo, solo oggi l’Harbour Fornt, il Parco di Sugar Beach e l’HTO Park stanno ribaltando il rapporto della città con l’acqua. Per lungo tempo Toronto aveva voltato le spalle al suo lago. Prima con la Union Station , ingresso simbolico della città per 65 milioni di viaggiatori all’anno, inaugurata nel 1927: con la sua grandeur neoclassica ne impedisce addirittura la vista. La stessa chiusura è stata effettuata dalla Gardiner Expressway , che al lago corre parallela.
E persino Yonge Street, arteria principale della città , pur partendo dall’Ontario sembra voltargli le spalle. Costruita nel 1790, è da Guiness dei primati : 1896 Km fino al lago Simcoe è la strada più lunga al mondo. Fu intitolata a sir George Yonge , politico inglese. Yonge Street taglia tutte le strada principali della città : Fron Street con l’Hockey Hall of Fame; Queen Street con l’Old e il New City Hall e la Nathan Philips Square dove si svolgono le feste delle trenta comunità etniche.
La città è anche attraversata da uno dei progressi pedonali sotterranei più lunghi al mondo , il Path System , che corre sotto il centro per 30 Km : protegge dal freddo e ospita cinema, ristoranti, grandi magazzini e fermate metro. Prendere l’uscita su Wellington Street e verrete condotti davanti al Bce Place progettato da Calatrava: uno dei tanti capolavori architettonici di cui la metropoli potrebbe andare fiera.
La Toronto dei grattacieli è nata nel Dopoguerra, quando furono rasi al suolo vecchi quartieri. Fu risparmiata solo Cabbage town , con la più alta concentrazione d’America di case vittoriane. Sempre dell’Ottocento è il monumentale Saint Lawrence Market , su Fron Street , che sembra una chiesa. Di sapore newyorkese , simila al Flat Iron di Broadway , è il Gooderham Building , tra Front e Wellington Street, strade che riportano ad un’area poco riqualificata , fiore all’occhiello della Toronto culturale , il Distillery Historic District su Mill Street , cinque ettari di archeologia industriale con gallerie d’arte , teatri, negozi , ristoranti. Fu dalla fondazione nel 1832 e fino al secondo dopoguerra , la più grande distilleria di whisky al mondo. Si racconta che Al Capone fu vista passare da qui.
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